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Richiesta Autorizzazione Unica Ambientale

L’AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE (AUA), in vigore dal 14 giugno 2013 è una novità introdotta per semplificare gli adempimenti amministrativi in materia ambientale che gravano sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.).
Tra le novità più rilevanti si segnala che, oltre all'estensione a 15 anni della durata del provvedimento autorizzativo, l'A.U.A. verrà rilasciata dal S.U.A.P. comunale (Sportello Unico per le Attività Produttive), a cui andrà indirizzata la domanda e che diventerà pertanto l'unico interlocutore con il quale le aziende dovranno interagire per l'ottenimento, in un'unica soluzione, delle autorizzazioni ambientali necessarie ad avviare o modificare gli impianti industriali.
Il regolamento riserva alla Provincia il ruolo di "Autorità competente": compito della Provincia sarà quello di effettuare le istruttorie per le autorizzazioni ambientali di propria competenza, acquisire i provvedimenti in materia ambientale di competenza di altri Enti, nonché predisporre ed adottare l'A.U.A., che conterrà tutti i titoli abilitativi ambientali richiesti; infine, sarà cura della Provincia trasmettere l'A.U.A. al S.U.A.P. competente per territorio, che provvederà al rilascio del provvedimento unico al richiedente.
I provvedimenti sostituiti e ricompresi nell'A.U.A. sono indicati all'art. 3 del D.P.R. 13 marzo 2013: l'elenco riportato sotto, precisa in particolare le tipologie di provvedimenti ambientali che dal 13 giugno dovranno essere rilasciati attraverso le procedure previste dal D.P.R. 59/2013:
  • Autorizzazione agli scarichi Capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del Dlgs n. 152/06
  • Comunicazione preventiva per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue delle aziende previste Art. 112 del Dlgs n. 152/06
  • Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti Art. 269 del Dlgs n. 152/06
  • Autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti Art. 272 del Dlgs n. 152/06
  • Comunicazione o nulla osta emissioni acustiche Art. 8, commi 4 o comma 6, della L. 26 ottobre 1995, n. 447
  • Autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura Art. 9 del Dlgs 27 gennaio 1992, n. 99
  • Comunicazioni in materia di rifiuti Artt. 215 e 216 del Dlgs n. 152/06

L’istanza di A.U.A., dal 1° novembre 2014, dovrà essere presentata obbligatoriamente allo Sportello Unico Attività Produttive compilando il procedimento "AUA Autorizzazione Unica Ambientale" tramite il portale impresainungiorno.gov.it .
Nel caso in cui per realizzare l’intervento previsto debbano essere acquisiti oltre all’AUA anche altri pareri o atti istruttori comunque denominati dalla normativa vigente, l'istanza di AUA unitamente agli altri moduli specificamente previsti per la richiesta dei suddetti pareri o atti istruttori dovrà essere presentata insieme al modello U002.
Nel caso di modifiche non sostanziali all’AUA, la comunicazione di modifica non sostanziale dovrà essere presentata direttamente alla Provincia di Mantova.

Tale opportunità consente di poter estendere a 15 anni la durata di autorizzazioni che ad oggi hanno durate nettamente inferiori (es. rifiuti, scarichi, ecc.), con conseguente semplificazione burocratica e amministrativa e riduzione dei costi.

 

FAQ

Deve essere pagata la marca da bollo da 16,00 euro con una delle seguenti modalità:
• utilizzando l’apposito portale dei pagamenti (clicca qui)
oppure
• con bonifico al seguente codice IBAN: IT77 G056 9611 5000 0009 0000 X33
Per l’importo dei diritti di segreteria da versare alla Provincia di Mantova si consiglia di consultare il sito www.provincia.mantova.it
Attualmente A.T.O. e TEA ACQUE non richiedono diritti di segreteria per la richiesta riferita allo scarico di acque reflue.
Al momento della compilazione della pratica sul portale camerale www.impresainungiorno.gov.it dovranno essere allegate tutte le ricevute di avvenuto pagamento.

La legge prevede che, per i Comuni sprovvisti di cinema, si possa autorizzare l'apertura di una sala monoschermo o di una multisala solo a determinate condizioni che riguardano il numero dei posti e la distanza dalle sale esistenti .
Per quanto riguarda i Comuni provvisti di sale cinematografiche, l'autorizzazione è concessa considerando il rapporto tra la popolazione residente e il numero degli schermi già esistenti nella Regione.
La normativa vigente è reperibile su Internet, in particolare il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 settembre 1994, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2/12/1994 "Determinazione dei criteri per la concessione dell' autorizzazione all' apertura di sale cinematografiche" ed il relativo Regolamento approvato con Decreto 29 settembre 1998 n. 391 "Regolamento recante disposizioni per il rilascio di autorizzazione per l'apertura di sale cinematografiche", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 12 novembre 1998.
La richiesta deve essere presentata al Comune interessato: per il Comune di Mantova va compilato il modulo icon PS30.

 

Procedimenti speciali

AUA

RICHIESTA AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE