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Subentrare nell'attività di noleggio con conducente

 

Definizione

Per "subentro" nell''autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente s'intende il trasferimento della stessa dal titolare ad altra persona, purché in possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività. Il subentro può avvenire:
a) per atto tra vivi (con atto pubblico o scrittura privata autenticata);
b) a causa di morte del titolare

Normativa

• Regio Decreto 18 giugno 1931 n.773 “Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza”;
• Legge 15 gennaio 1992 n.21 "Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea";
• Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n.285 "Nuovo codice della strada";
• Legge Regionale 14 luglio 2009 n.11 "Testo unico delle leggi regionali in materia di trasporti";
• Legge Regionale 4 aprile 2012 n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”;
• Regolamento comunale per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea-servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale";

Prerequisiti

Nel caso di subentro per atto tra vivi l'autorizzazione è trasferita, su richiesta del titolare, a persona dallo stesso designata, purché in possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività e quando il titolare stesso si trovi in una delle seguenti condizioni:
- sia titolare di autorizzazione da cinque anni;
- abbia raggiunto il sessantesimo anno di età;
- sia divenuto permanentemente inabile o inidoneo al servizio per malattia, infortunio o per ritiro definitivo della patente di guida.
Nel caso di subentro per morte del titolare l'autorizzazione può essere trasferita ad uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare, purché in possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività, previa autorizzazione del Comune ed entro il termine massimo di due anni.
In caso di mancato accordo tra gli eredi sull'indicazione del nuovo titolare, l'autorizzazione può essere trasferita ad un soggetto terzo, purché in possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività, nel termine perentorio di due anni.
Durante tale periodo il servizio deve essere esercitato direttamente da un erede o da un suo sostituto. Qualora il trasferimento non riesca a perfezionarsi nell'arco del biennio, l'autorizzazione è revocata e messa a concorso.
Il trasferimento dell'autorizzazione per atto tra vivi o "mortis causa" è subordinato al verificarsi delle seguenti condizioni:
- il contratto di gestione (stipulato nelle forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata) deve essere regolarmente registrato ed una copia depositata presso il competente ufficio comunale;
- copia della dichiarazione di successione (qualora sussista l'obbligo della sua presentazione) deve essere depositata presso il competente ufficio comunale unitamente all'indicazione dell'eventuale soggetto terzo, diverso dall'erede, a cui volturare l'autorizzazione;
- il cessionario o l'erede deve essere in possesso dei requisiti prescritti per l'esercizio dell'attività, ossia:
• patente di guida relativa alla categoria di appartenenza del veicolo destinato al servizio di noleggio con conducente;
• certificato di abilitazione professionale (C.A.P.) previsto dal vigente Codice della Strada;
• idoneità professionale, cioè iscrizione al ruolo dei conducenti di veicoli e natanti adibiti ad autoservizi pubblici presso la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura della provincia in cui è ubicato il Comune che ha rilasciato l’autorizzazione in cui si intende subentrare;
• disponibilità di rimessa (o di pontile d'attracco, in caso di natante) per il ricovero del mezzo;
• età prevista dal vigente Codice della Strada per il possesso della patente di guida (alla data della domanda);
• non aver trasferito l'autorizzazione negli ultimi cinque anni
• non aver riportato condanne irrevocabili alla reclusione in misura superiore complessivamente ai due anni per delitti non colposi;

Requisiti morali

Il richiedente il provvedimento autorizzativo deve essere esente da una qualsiasi causa ostativa prevista negli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18.06.1931 n. 773.
Le autorizzazioni non sono pertanto rilasciabili a:
- chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore ai 3 anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;
- chi è sottoposto a sorveglianza speciale o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
- chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, o per violenza o per resistenza all'autorità e a chi non può provare la buona condotta.

Inoltre, non devono sussistere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011 n.159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonchè nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n.136”.
Nel caso di società la dichiarazione per l'accertamento antimafia va resa, a seconda del tipo di società da:
• società in nome collettivo: tutti i soci (se i soci sono società personali o società di capitali anche nei confronti delle persone fisiche che ne sono socie);
• società in accomandita semplice: tutti i soci accomandatari (se i soci accomandatari sono società personali o società di capitali anche nei confronti delle persone fisiche che ne sono socie);
• società di capitali di ogni tipo, anche consortili, le società cooperative, consorzi cooperativi e consorzi con attività esterna (articolo 2612 codice civile):
- il legale rappresentante e gli eventuali altri componenti dell’organo di amministrazione;
- il socio di maggioranza in caso di società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero il socio in caso di società con socio unico;
- tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall’articolo 2477 codice civile, il sindaco effettivo, nonchè i componenti dell’organo di vigilanza previsto dalla normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato (articolo 6, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 231/2001);
- a) ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10%; b) ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile ad una partecipazione pari o superiore al 10%; c) i soci o i consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
• associazioni, anche prive di personalità giuridica: i soggetti che hanno la legale rappresentanza, tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall’articolo 2477 codice civile, il sindaco effettivo, nonchè i componenti dell’organo di vigilanza previsto dalla normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato (articolo 6, comma 1, lettera d) del D.Lgs. n. 231/2001);
• società estere con sede secondaria in Italia (art. 2508 codice civile): i soggetti che rappresentano stabilmente la sede secondaria nel territorio dello Stato;
• società costituite all’estero, prive di sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia: i soggetti che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell’impresa;
• G.E.I.E. (Gruppi Europei di Interesse Economico): i soggetti che hanno la rappresentanza e gli imprenditori o le società consorziate.

Cosa occorre

Per inoltrare l'istanza di subentro, il soggetto che subentra deve:

  • accedere al portale impresainungiorno come utente registrato, seguendo la procedura di autenticazione richiesta dal sistema;
  • Selezionare la scelta desiderata e poi cliccare il tasto "conferma" > avvio, gestione, cessazione di attività 

Istruzioni per la compilazione

L’inoltro di una pratica  deve avvenire esclusivamente tramite il portale impresainungiorno

Note

Il subentrante nell'autorizzazione deve obbligatoriamente, a pena di decadenza, iniziare il servizio entro quattro mesi dalla volturazione del titolo.
Al titolare che abbia trasferito l'autorizzazione non può esserne attribuita altra per concorso pubblico e non può esserne trasferita altra, se non dopo cinque anni dal trasferimento della prima.